Ruffo - Problemi di fisica

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La serie in tre volumi di G. Ruffo “Problemi di Fisica”1, tratta gli argomenti principali di meccanica, termodinamica, ottica ed elettromagnetismo contenuti nei programmi scolastici, a un livello che può andare bene sia per i tecnici sia per i licei, tranne che per lo scientifico, per cui può essere utilizzato per il recupero o il ripasso estivo.

I capitoli sono strutturati con una parte contenente richiami di teoria, seguita da problemi svolti, quesiti con risposta, test a risposta multipla e problemi da svolgere.

Le spiegazioni sono chiare, gli esempi svolti, soprattutto i quesiti, aiutano a capire il senso fisico degli argomenti trattati, ragionando sui concetti e sui fenomeni. In questo modo si viene portati a un livello più profondo di comprensione, rispetto alla sola risoluzione di problemi che può indurre a diventare abili manipolatori di equazioni, senza sviluppare la capacità di analizzare qualitativamente situazioni fisiche2.

Anche i quesiti a risposta multipla hanno la stessa funzione, limitando la complessità matematica a favore del ragionamento sui concetti o l'applicazione diretta delle leggi. Mentre fino a qualche anno fa i libri di testo proponevano quasi esclusivamente esercizi nella forma del problema, l'utilità dei test a risposta multipla è oggi riconosciuta dalla maggioranza delle nuove edizioni, che affiancano ai classici problemi sezioni di test. Significativo ad esempio che il Walker chiami queste parti “costruzione delle competenze”, a rimarcare che la finalità è quella di fissare le conoscenze e imparare ad applicarle a un livello base, per poi affrontare i problemi in modo consapevole e non meccanico: risolvere un problema non deve ridursi a imparare delle tecniche di calcolo da usare per le diverse tipologie di problema, ma significa essere in grado di analizzare una situazione reale, tradurla in termini matematici, elaborare una soluzione per rispondere alla domanda.

I problemi sono di livello abbastanza semplice, se rapportato al livello dei problemi dei testi (come il Walker) destinati al liceo scientifico. Per questo, la serie di libri può essere adottata come eserciziari da affiancare al testo principale negli istituti tecnici, dove fisica si insegna al biennio, o nei licei dove l'insegnamento della fisica rimane a un livello base, come il linguistico o il liceo delle scienze sociali.

La casa editrice non indica, sulla presentazione sul sito o sui testi stessi, la destinazione di questi volumi. L'utilità maggiore, secondo me, più che adottarli per gli studenti, è per l'insegnante, che può usarli come spunto per quesiti e domande da proporre in classe o da inserire nelle verifiche, e anche per rivedere velocemente i punti essenziali dell'argomento nei richiami di teoria, per programmare le lezioni.

Per la loro struttura, un altro utilizzo a cui si prestano è come riferimento per i corsi di recupero o come libro per il ripasso estivo.


  1. G. Ruffo “Problemi di Fisica - Richiami di teoria. Test e quesiti. Esercizi risolti e da risolvere”, Zanichelli. 1993
  2. Questo non è un problema nuovo, né limitato all'insegnamento della fisica a un livello introduttivo, come può essere quello della scuola secondaria. Rimando al datato ma ancora attuale, e significativo, articolo di Persico “Cosa c'è che non va?”, pubblicato su Il Giornale di Fisica nel 1956.